È il 1959 l'anno di nascita della Vibralcementi. Federico Fellini sta finendo di girare il suo film capolavoro La Dolce Vita, straordinaria narrazione, tra ironia e disincanto, del boom economico italiano. Qualche tempo più tardi viene inaugurato il traforo del Monte Bianco ed un gruppo musicale di giovani talenti inglesi, i Beatles, affascina un'intera generazione mescolando note che fanno sognare. Attimi che si intrecciano tra loro, segnando un decennio pieno di contraddizioni e batticuori. In questo contesto cresce la Vibralcementi che, negli anni settanta, festeggia il primo decennio d'attività forte di uno sviluppo oramai irrefrenabile.
Nella bassa Toscana la riforma agraria portata avanti dall'Ente Maremma sta offrendo risultati importanti e sono tantissimi i materiali utilizzati prodotti nello stabilimento grossetano di Via Senese, una sede che sarà presto lasciata per la ben più ampia e confortevole di Via Aurelia Nord.
La fine degli anni settanta ed i primissimi ottanta sono quelli della svolta: l'impresa si consolida acquistando nuovi e potenti macchinari riuscendo a sfruttare tecnologie all'avanguardia nel settore edile: il mescolatore di calcestruzzo e l'impianto di dosaggio degli inerti completamente automatico sono solo alcune delle novità di quegli anni. Divenuta oramai punto di riferimento per chiunque operi in edilizia, la Vibralcementi inserisce, sempre negli anni ottanta, il servizio di noleggio dei macchinari di qualunque dimensione e tipo adatti all'utilizzo in ogni cantiere.
Quella che segue non è più storia, è cronaca: dalla celebrazione del cinquantesimo anno d'attività al legame con le più prestigiose aziende fornitrici tra cui la Fassa Bortolo, la Kerakoll e la Mapei. Tutte realtà di primissimo piano di cui l'impresa grossetana è rivenditrice autorizzata.
Oggi, trascorso il primo decennio del nuovo millennio, Alvo Gentili non pare proprio volersi fermare, interessato come sempre e più di sempre a render forte e bella una terra, la Maremma, di cui non ha mai fatto mistero d'esser perdutamente innamorato. La recente proposta di riqualificazione del quartiere Barbanella in Grosseto è solo l'ultima, l'ennesima sfida d'un uomo sempre pronto a stupire per lo straordinario pragmatismo e l'inesauribile voglia di fare che ne caratterizzano l'attività lavorativa facendone, da oltre mezzo secolo, un vero pilastro del panorama imprenditoriale regionale.